E’ arrivata la primavera, e con lei torna l’incubo delle allergie respiratorie o pollinosi, tipiche allergopatie con ricorrenza stagionale, che coinvolgono naso, gola e occhi per una buona parte della popolazione.
Ma quanto è odioso non poter godere di una bella giornata di sole in mezzo alla natura perché siamo allergici ad un tipo di pianta erbacea o a quel determinato albero? Solo chi ha sperimentato almeno una volta nella vita una risposta allergica in un contesto simile, sa benissimo di cosa parlo.
Ora, senza dilungarci su come si comporti scientificamente una cellula durante la reazione allergica e per quale motivo i famosi mastociti e granulociti basofili decidano di punto in bianco che sia ora di scatenare un putiferio, materia ampiamente trattata sui vari siti di medicina ufficiali e ufficiosi, vediamo come possiamo intervenire a livello alimentare per prevenire e contenere un insorgenza di reazioni infiammatorie e/o allergiche
Partiamo dal presupposto che le nostre cellule si alimentano di ciò di cui ci nutriamo pertanto sarà bene orientare la scelta verso alimenti che non contengano né istamina, né componenti istamina liberatori, questo perché assumere i giusti alimenti porterà il rimedio ad essere più efficace di quanto non sia in un contesto alimentare altamente favorevole all’istamina, e probabilmente meno indispensabile. Pertanto nella tabella qui di seguito potrete trovare le tipologie e gli alimenti che nel bene e nel male sono potenzialmente più rilevanti.
Ecco le 3 categorie di alimenti nello specifico:

Se nella nostra alimentazione quotidiana rispettiamo le categorie della tabella qui di sopra, indipendentemente dall’allergene colpevole del nostro disturbo, abbiamo già buone probabilità di non incappare in reazioni allergiche pesanti che necessitino di dosi massicce di antistaminico. Ovviamente la situazione non migliorerà improvvisamente per aver cambiato alimentazione un paio di giorni, ma mantenendo questo trend alimentare per più tempo, soprattutto nel periodo che va da gennaio/febbraio a luglio/agosto.
La percentuale di successo dipende molto anche dall’incidenza di esposizione con l’allergene stesso, quindi nel caso in cui non si riesca/possa esimersi dall’entrare in contatto col determinato di tipo di polline o polvere, come quasi sempre accade, ecco che i rimedi naturali possono all’occorrenza potenziare l’effetto antistaminico prodotto da un alimentazione più idonea.
RIMEDI NATURALI
Elencherò solo pochi rimedi sia perchè sono sicuramente quelli che danno maggior beneficio, sia perchè come tipologia di utilizzo rientrano quasi tutti tra gli alimenti che molti di noi consumano regolarmente in casa per supportare la sintomatologia dell’allergia ai pollini:
RIBES NERO: è noto per la sua potente proprietà antinfiammatoria naturale e antistaminica che agisce sia al livello cutaneo che a quello delle vie respiratorie: E’ pertanto indicato in caso di asma, riniti allergiche e croniche, bronchiti, laringiti, dermatiti e congiuntiviti. Ha inoltre un’azione immunostimolante, combatte la stanchezza e aumenta la resistenza al freddo al fine di prevenire malattie influenzali.
Si consiglia di iniziare a prenderlo nei mesi di dicembre gennaio per sostenere le difese immunitarie nel periodo invernale e per prevenire la risposta allergica primaverile.
Può avere diverse controindicazioni se abbinato ad altri farmaci quindi si consiglia di consultare il proprio medico per l’utilizzo. Infine è sconsigliato per le donne in gravidanza e per chi soffre di ipertensione.
CAPPERO (Capparis Spinosa), CIPOLLA e TE’ VERDE: contengono Quercetina, un principio attivo inibitore naturale di vari enzimi intracellulari, tra cui i mediatori dell’infiammazione, ed è considerata in grado di ripristinare il Tocoferolo (vitamina E) dopo che questo si è trasformato in radicale libero.
ALGHE e OLIO DI SEMI DI LINO: Entrambi ricchi di omega 3, che oltre a prevenire un insorgenza di disagi infiammatori, hanno tutta una serie di benefici che garantiscono il benessere psicofisico dell’organismo. Vanno presi secondi le giuste dosi per mantenere il giusto rapporto di quantità tra gli omega 3 e omega 6.
In generale vi sono molti altri alimenti e rimedi erboristici che possono essere annoverati tra quelli che supportano l’azione antistaminica, ma in linea di massima i suddetti sono quelli più pratici, più comuni e sicuramente di comprovata efficacia.
CONSIGLI
A tutti coloro che da sempre soffrono di allergie da pollinosi e da sempre si difendono con farmaci antistaminici e cortisonici, è consigliabile rivolgersi al proprio medico prima di intraprendere crociate naturalistiche per cercare di risolvere definitivamente il problema, che comunque resta un obbiettivo assai arduo in un contesto come quello moderno.
Difatti, la risposta immunitaria eccessiva molto spesso è data non tanto dal polline di per sè, quanto dalla predisposizione del soggetto stesso a reagire in quel modo, pensiamo all’igiene dei bambini che sta raggiungendo livelli estremi pensando che ciò li preserverà meglio da malattie e virus mentre al contrario da tempo gli epidemiologi sanno che i bambini che crescono accanto ad animali domestici o entrano spesso in contatto con bestiame da allevamento sono meno sensibili a reazioni allergiche di tipo respiratorio.
Uno stile di vita moderno, in cui molto spesso nel nostro quotidiano sia il tempo che le energie non bastano mai, dove l’ora di fitness è un dovere e non un piacere e la si preferisce ad una sana camminata all’aria aperta, e lo stress è ormai quasi un effetto collaterale immancabile, è difficile pensare che un rimedio naturale possa risolvere un problema che in qualche modo è lo specchio di uno scompenso molto profondo.
Riavvicinarci ad uno stile più naturale ed umano è il primo passo verso una presa di coscienza di ciò che veramente serve per rieducarsi gradualmente.
Ricordatevi che se le giornate hanno “solo” 24 ore è perché a tutto c’è un limite.
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